(A cura di: Maurizio Carboni)

Oggigiorno è sempre più difficile, se non impossibile, immaginare l’approccio a un qualsiasi fenomeno o dinamica senza disporre di un valido e attendibile bagaglio conoscitivo che consenta di ridurre considerevolmente le possibilità di errore, mitigare i rischi ed eseguire un esame oggettivo dello scenario in cui intendiamo muoverci.

Quotidianamente, anche inconsapevolmente, ci misuriamo con l’insieme delle comunicazioni e notizie che attraversano il web e con il volume di dati digitali prodotti da coloro che ricorrono alla rete.

Cerchiamo sempre più spesso di comprendere le cause di un evento, le ragioni di una dinamica politica o sociale che cattura la nostra attenzione e, in tantissime circostanze che possono apparire banali, abbiamo la necessità di distinguere l’attendibilità delle fonti e scegliere tra un ventaglio di possibilità.

Non disponendo sempre degli esatti strumenti di giudizio, l’approccio alla ricerca di informazioni è spesso istintivo, superficiale e improntato a elementi di conoscenza empirici privi della consistenza di cui avremmo realmente bisogno sia per arricchire il nostro sapere sia per assumere decisioni con la consapevolezza di poter gestire le azioni e le relazioni con il mondo circostante. 

È in tali frangenti che maturiamo la consapevolezza di dover ricorrere a metodologie più strutturate e imperniate su presupposti scientifici che consentano di assumere decisioni discriminando i vari fattori di analisi e procedere verso obiettivi premianti, qualunque sia il perimetro in cui si deve operare.

Lo strumento dell’OSINT, acronimo di Open Source Intelligence, offre la possibilità di acquisire le competenze necessarie per affrontare la selezione delle notizie e delle informazioni digitali utili a indirizzare la ricerca verso obiettivi qualificati, così da poter comporre un mosaico conoscitivo al fine di assumere gli indirizzi più remunerativi, moderando le condizioni che generano errori.

L’OSINT è una disciplina originata nell’ambiente dell’intelligence ed è incentrata sulla ricerca di notizie estraibili da fonti aperte, ovverosia media (giornali, televisione, periodici, libri, enciclopedie ecc.), social media e social network, siti web e blog, deep e dark web, database commerciali, dati pubblici quali report di istituzioni e/o enti di altro profilo giuridico, atti di conferenze e convegni, tesi e pubblicazioni vari, simposi, relazioni compilate da professionisti e accademici, immagini, mappe e rilevamenti, video, dati biografici ecc.

La raccolta delle notizie non è disciplinata da leggi e l’analisi e l’elaborazione dei dati vagliati concorrono a strutturare gli strumenti in una dinamica decisionale.

Negli ultimi anni l’apprezzamento per tale disciplina è cresciuto in ragione della sua costante evoluzione che ne ha esaltato la flessibilità in ambito professionale e l’ha fatta considerare, a ragione, come imprescindibile nei processi di analisi, raccolta e valutazione dei dati, così come nell’acquisizione di conoscenze professionalmente indispensabili.

L’OSINT costituisce oramai una branca metodologica di ricerca che si è affrancata dagli ambiti in cui era collocata inizialmente e può essere applicata e sviluppata su piani differenti secondo i link operativi e le varie specializzazioni: nell’ambito della sicurezza pubblica o privata, in campo giornalistico (specialmente in quello cosiddetto investigativo), nel settore aziendale, professionistico, governativo e non governativo, nelle indagini di mercato, nella variante SOCMINT – Social Media Intelligence – indirizzata alla ricerca attraverso l’estrazione di dati conoscitivi dalle piattaforme di social networking, nei processi di selezione e recruiting, nell’elaborazione di due diligence, nella ricognizione e definizione dei livelli reputazionali di qualsiasi obiettivo fisico o giuridico, nonché in tutti i comparti che richiedono forme di discernimento ponderato.

L’OSINT rappresenta uno strumento prezioso di supporto nei processi decisionali poiché consente di acquisire una serie di dati conoscitivi profondi e di esercitare una loro valutazione di attendibilità, fino a disporre di un bagaglio di conoscenze idoneo a definire linee di sviluppo sostenibile.

L’analisi dei dati e la previsione degli scenari futuri divengono elementi aggiuntivi e integrati dei percorsi di ricerca informativa, fornendo, al tempo stesso, una panoramica completa delle situazioni indagate e rafforzando in maniera sensibile le possibilità di difesa degli interessi in tutti i settori di applicazione. 

A cura di: Maurizio Carboni

https://www.polisopenlearning.it/wp-content/uploads/2023/11/OSINT-STRUMENTO-PER-COMPRENDERE-VALUTARE-E-DECIDERE.pdf

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